Mettiamo da parte il pessimismo e proviamo, una volta a settimana, a raccontarvi tre buone notizie dal mondo del lavoro femminile. Scoprirete che non esistono solo gender gap incolmabili e percentuali negative. Scommettiamo?

New York. La storia dell’ex direttrice di banca Maureen Sherry che denuncia il sessismo di Wall Street. Una testimonianza, che e subito diventata un caso, quella di Maureen Sherry, ex direttrice generale a Bear Stearns (per anni una delle più grandi banche d’affari americane), e destinata a diventare un libro (Opening Bell) oltre che un film. Dalle pagine del New York Times infatti Maureen ha raccontato di come, grazie a un colloquio con una neolaureata di una scuola di business, abbia trovato il coraggio di raccontare i soprusi di cui sono vittime le donne che lavorano a Wall Street. “Donne assunte solo se hanno un fratello maschio”, “il collega che ha macchiato il caffè con la riserva del suo latte materno” e “le gravidanze nascoste” sono solo alcuni degli episodi che l’ex direttrice ha deciso di svelare. Perché, anche se l’ambiente della finanza si è decisamente aperto negli ultimi anni, sono diversi i casi di banche che hanno pagato milioni di dollari per risolvere controversie legate alle discriminazioni sessuali. Il primo passo per risolvere questo problema a Wall Street? Denunciare, ovviamente. E costringere le aziende a ricorrere ai tribunali di giustizia ordinaria.

Londra. La capacità di essere flessibili sul lavoro? Aiuta le donne ad avere successo. Le donne con un posto di lavoro più flessibile sono più felici e soddisfatte dei colleghi maschi. Lo dice una ricerca della società di consulenza Bain&Company e dell’organizzazione australiana Chief Executive Women, che ha osservato come su più di mille dipendenti di aziende diverse, quelli che lavoravano con accordi più flessibili (vedi smartwork, contratti part time etc…) fossero più sicuri delle loro capacità e più fiduciosi verso la loro azienda (oltre che nella possibilità di ottenere una promozione). Ma la vera notizia è che a pensarla in questo modo sono soprattutto le donne: perché gli uomini, ancora ancorati a vecchi schemi e pregiudizi, quando si tratta di ricorrere a questo tipo di accordo si sentono giudicati, meno sicuri di sé e meno ambiziosi.

New York. La tempesta di neve, che ha svelato il coraggio e l’impegno delle senatrici. La tempesta di neve che nei giorni scorsi ha colpito New York, oltre ai disagi, ha però colorato di rosa il Senato americano. Le uniche persone presenti alla seduta dello scorso martedì erano infatti solo donne. Un fatto, che non è passato inosservato alla senatrice dell’Alaska Lisa Murkowski, che nel suo intervento non ha perso occasione di far presente quanto spesso tocchi alle donne guidare il mondo. “Come vediamo stamattina” ha dichiarato la Murkowski, “guardate questa camera, tutte le parlamentari sono donne, tutto il personale è donna”. Un discorso che ha sottolineato “la resistenza delle donne, che hanno avuto il coraggio di mettere gli stivali, indossare il proprio cappello, e uscire di casa, per conoscere meglio il casino che c’è oltre la loro porta”.

Pubblicato il: 5 febbraio 2016
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