Mettiamo da parte il pessimismo e proviamo, una volta a settimana, a raccontarvi tre buone notizie dal mondo del lavoro femminile. Scoprirete che non esistono solo gender gap incolmabili e percentuali negative. Scommettiamo?

Washington. Dal Washington Post l’appello di una giornalista: “Più personaggi femminili nei libri per bambini. Perché le femmine possono fare tutto”. “Ogni sera, mia figlia sceglie la storia che le devo leggere prima di addormentarsi indicando la figura su un libro. E mi fa la stessa domanda: il cane/orso/piccione/gatto è una femmina, vero? Rispondo di sì, almeno in casa nostra è così”. Con queste parole, la giornalista Jennie Yabroff affronta sul Washington Post il tema della presenza dei personaggi femminili nei libri per bambini. E lo fa utilizzando anche alcuni numeri: tra il 1900 e il 2000 circa seimila libri analizzati da uno studio della Florida State University, solo il 7% aveva come protagonista un animale femmina. Un problema di non poco conto, afferma l’autrice dell’articolo, perché “quello che dovremmo desiderare è semplice: poter mostrare ai nostri figli che le bambine possono fare ed essere tutto”.

Taipei. Eletta la prima Presidente donna: è Tsai Ing-wen. È stata eletta pochi giorni fa la prima donna Presidente della storia di Taiwan: Tsai Ing-Wen, candidata del Partito Democratico Proressista, ha trionfato alle elezioni sbaragliando la concorrenza con il 56% delle preferenze. Ex docente di diritto, Tsai ha subito colto l’occasione per far sentire la sua voce su uno dei temi più caldi della politica tawainese, ovvero, l’indipendenza dalla Cina: “Pechino” ha dichiarato “deve rispettare la nostra democrazia”. Un monito, questo, che ha del nuovo, visti i diritti (limitati) delle donne a Taiwan: che si tratti di un primo passo verso la svolta? 

New York. Emma Watson lancia il club dei libri femministi. Dell’impegno di Emma Watson a sostegno della parità di genere si è già parlato molto (ricordate la campagna He for She dell’Onu?), ma pochi giorni fa, l’attrice ha dato vita a Our Shared Seld, uno scaffale di letture femministe su Goodreads (un social network con protagonisti libri e lettori). Il risultato? Il video del lancio ha raccolto più di 10 milioni di visualizzazioni in poche ore e in soli tre giorni sono stati più di 80 mila gli utenti coinvolti. L’obiettivo? Un libro al mese, da leggere e commentare, “per discutere di uguaglianza, trovare ispirazione e condividere opinioni”. Un buon modo per discutere anche di occupazione femminile.

 

 

Pubblicato il: 22 gennaio 2016
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