Mettiamo da parte il pessimismo e proviamo, una volta a settimana, a raccontarvi tre buone notizie dal mondo del lavoro femminile. Scoprirete che non esistono solo gender gap incolmabili e percentuali negative. Scommettiamo?

Roma. Cresce l’occupazione femminile: record per le over 55. Le donne lavoratrici tra i 55 e i 64 anni hanno raggiunto quota 1,5 milioni di occupate, il livello più alto dal 1993: sono questi gli ultimi dati sull’occupazione diffusi dall’Istat nell’ultimo trimestre del 2015. Una crescita del 2,2%, dovuto anche alla riforma Monti-Fornero, che ha innalzato i requisiti per andare in pensione. Il nostro Paese si sta quindi avvicinando sempre di più agli obiettivi della Strategia Europea, il programma che si pone come fine quello di raggiungere il 75% di occupati totali entro il 2020. Nonostante manchino solo cinque anni alla resa dei conti con l’Unione Europea, a oggi i segnali sembrano essere più che positivi.

New York. “Basta sessismo”: Art Streiber dedica un progetto fotografico alle registe di Hollywood. Art Streiber, fotografo di fama mondiale, ha immortalato alcune registe e produttrici di Hollywood e raccontato le loro storie in un articolo pubblicato dal New York Times nei giorni scorsi. Un progetto fotografico nato per sensibilizzare il pubblico sul problema del maschilismo nell’industria cinematografica americana, che ha coinvolto centinaia di donne: da Nina Jacobson, produttrice di “Hunger Games”, a Lucy Fisher, produttrice de “Il Grande Gatsby”, passando per Catherine Hardwick, regista di “Twilight” e Lena Dunham. Il progetto sembra quasi essere una risposta alle dichiarazioni rilasciate dal regista Colin Trevorrow, che lo scorso agosto ha affermato che una donna non avrebbe mai potuto dirigere un film di successo come Jurassic Park.

Columbia. Il sindaco Steve Benjamin alle figlie (e a tutte le donne): “Potete fare tutto”. Non voglio che dobbiate aspettare fino all’età adulta per avere quella sensazione che io ho avuto nel 2008, quando è stato eletto il primo presidente afroamericano degli Stati Uniti d’America Barack Obama. Voglio che cresciate sapendo che potete essere tutto quello che volete, anche fino alla Presidenza degli Stati Uniti, se lo volete”. Sono queste le parole che Steve Benjamin, primo sindaco afroamericano della città di Columbia, nel South Carolina, ha scritto alle figlie in un’appassionata lettera per spronarle ad andare avanti nonostante i luoghi comuni. Un messaggio forte ed emozionante che ha fatto presto il giro del web, fino a ispirare l’intera opinione pubblica con la promessa di cambiare le cose oggi per garantire l’equità di genere domani. Anche per questo, Benjamin sta sostenendo la candidatura di Hillary Clinton con passione e dedizione: che la prossima Presidente possa finalmente essere una donna?

Pubblicato il: 27 novembre 2015
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