Mettiamo da parte il pessimismo e proviamo, una volta a settimana, a raccontarvi tre buone notizie dal mondo del lavoro femminile. Scoprirete che non esistono solo gender gap incolmabili e percentuali negative. Scommettiamo?

 

New York. Sarà Wonder Woman l’ambasciatrice onoraria delle Nazioni Unite.  Wonder Woman, storica eroina di DC Comics e simbolo dell’emancipazione femminile, sarà nominata Ambasciatrice delle Nazioni Unite “per i diritti di donne e ragazze e per promuovere la loro autodeterminazione”. Si perché, oltre a essere un fumetto generazionale, Wonder Women è stata modello d’ispirazione per molte donne. Ha accettato di “ritirare” la nomina, al posto dell’eroina comics, Diane Nelson (presidente della Dc Entertainement) dichiarando che“ Wonder Woman ha un’importanza enorme. È un’eroina a tutto tondo. Ha una natura divina, superoistica.” La celebrazione si terrà al Palazzo di Vetro di New York, dove verrà lanciata anche la campagna per la parità di opportunità e diritti per donne e ragazze. L’immagine di Wonder Woman (per un anno intero) sarà presente anche su tutti i social  per accompagnare messaggi di “empowerment” della donna nella società. Un nuovo passo avanti verso l’universo femminile? Forse. La certezza è che, d’ora in poi, le donne avranno un modello concreto e attuale più che mai cui ispirarsi.

Nuova Delhi. La storia del Barefoot College, che aiuta le donne indiane a emanciparsi grazie al solare. Dal 2005 le “ingegnere solari” formate dal Barefoot College hanno portato l’elettricità in più di 600 villaggi in 33 paesi. L’obiettivo dell’organizzazione indiana, che si propone di migliorare i problemi locali sfruttando le risorse della comunità, è infatti proprio quello di combattere la “povertà energetica” partendo dalle donne. Proprio per questo i corsi di formazione messi a disposizione dalla comunità si rivolgono a un pubblico esclusivamente femminile. Le ragioni di questa scelta sono tre ragioni: rendere le donne un modello per altre donne, rafforzare il loro ruolo nella comunità e fare in modo che tutte possano diventare economicamente indipendenti. Dopo la formazione (che dura sei mesi) le donne tornano nei propri villaggi e diventano responsabili delle unità solari per l’illuminazione. La testimonianza di Zafitsiha, che ha partecipato ai corsi di formazione, arriva dritta al cuore: “ Sono partita per sei mesi, lasciando due figli e due nipoti e senza sapere cosa fosse un pannello solare. Tornando a casa sono riuscita a cambiare molte più cose di quelle che immaginavo”.

Vicenza. L’iniziativa per le mamme-giudici: al Tribunale di Vicenza le sentenze si discutono da casa. Salvaguardare il rapporto tra mamme-magistrato e i loro bambini: è questa la nuova iniziativa del Tribunale di Vicenza, che vuole agevolare le mamme “mettendole nelle condizioni di lavorare con serenità senza dover rinunciare ad accudire i propri figli in caso di necessità”. Come? Con una sala allestita al secondo piano del Palazzo di Giustizia che consente, attraverso una piattaforma “Linch” di far partecipare alle conferenze anche giudici che si connettono in remoto con la loro webcam, come le mamme. Una novità interessante, questa, che riguarderà i procedimenti civili, con vantaggi che ricadranno anche su aziende e cittadini coinvolti nelle cause e che renderebbero l’iter giudiziario più veloce. Dei cinque giudici, diventate mamme negli ultimi due anni, ha voluto dire la sua Martina Rispoli “Si può essere una brava madre, presente nei momenti che contano, senza per questo dover rinunciare a impegnarsi nel proprio lavoro”. Il Tribunale assicura che si tratta solo di un primo passo: tra poche settimane aprirà un asilo per tutti i professionisti che frequentano il Palazzo di Giustizia.

Pubblicato il: 21 ottobre 2016
Categoria:
COMMENTA

Devi essere registrato per poter lasciare un commento

RICHIEDI UNA MENTORSHIP

Le Mentor sono donne che hanno raggiunto posizioni lavorative appaganti e che mettono a disposizione il loro tempo e la loro esperienza in un percorso di mentorship a carattere personale e totalmente gratuito.

Maria Caramazza
Direttore Generale Fondazione ISTUD
Cristina Tagliabue
Storyteller e produttrice audiovisiva
Paola Poli
Consulente, Imprenditore
Consuelo Arezzi
Sales and strategy director digital

Scopri