Mettiamo da parte il pessimismo e proviamo, una volta a settimana, a raccontarvi tre buone notizie dal mondo del lavoro femminile. Scoprirete che non esistono solo gender gap incolmabili e percentuali negative. Scommettiamo?

 

New York. Sheryl Sandberg lancia la campagna #LeanIntogether: “Donne, supportiamoci a vicenda!”. Pochi giorni fa Sheryl Sandberg, direttore operativo di Facebook, ha pubblicato sul New York Times un editoriale destinato a portare con sé un progetto che promette di cambiare la vita di molte donne lavoratrici. L’invito? Spingere le donne già affermate professionalmente ad aiutarne altre, per favorire la presenza femminile negli ambienti di lavoro. Per questo ha lanciato l’hashtag #LeanInTogether (diventato virale in pochissime ore) e un video, dove celebrità di Hollywood come Emma Watson, Lena Dunham, Eva Longoria, Serena Williams e Selena Gomez hanno prestato la loro voce per raccontare gli episodi dove la solidarietà femminile ha fatto la differenza. “Vogliamo abbattere lo sterotipo che vede le donne come rivali anziché come alleate” ha scritto la Sandberg. “Non possiamo aspettare 100 anni per raggiungere la parità di genere, dobbiamo agire ora perché solo sostenendoci a vicenda otterremo l’eguaglianza più velocemente”.

San Francisco. Il più giovane programmatore del mondo? Lavora in Apple, ed è una bambina di 9 anni. Anvitha Vijay, bambina australiana di origini indiane, a soli 9 anni si è aggiudicata il titolo di programmatrice più giovane di Apple. La sua prima app, che le ha permesso di vincere una delle 350 borse di studio messe a disposizione dall’azienda, le ha consentito di partecipare gratuitamente al Worldwide Developer Conference, evento che permette ai creatori di app Ios più talentuosi di farsi conoscere. La bambina ha così avuto modo di conoscere direttamente Tim Cook, CEO della Apple, e ha dichiarato di essere già pronta per la creazione della sua seconda app: “Questo è solo l’inizio, ho ancora tanto da imparare”. Non ci resta che fare il tifo per lei.

Londra. La gentilezza è donna e ha 86 anni. May Ashworth è l’utente più gentile della rete (e diventa un esempio da imitare). Chi l’ha detto che non esistono più le buone maniere? May Ashworth nonna britannica di 86 anni è stata eletta da Google come l’utente più gentile della rete. Poche settimane fa, la Ashworth si è rivolta al motore di ricerca più importante del mondo in una maniera inaspettata: “Per favore Google potresti tradurmi questi numeri romani MCMXCVIII grazie”. A postare su Twitter la foto della ricerca è stato il nipote Ben John rendendo il messaggio virale e ottenendo in pochi minuti milioni di apprezzamenti (oltre che la risposta di Google). “Ho pensato che se una persona è educata, magari dall’altra parte rispondono prima” ha dichiarato la nonna in un’intervista della BBC. Il suo gesto poi è stato ripreso anche dal sindaco di Filadelfia Michael Nutter che le ha addittura dedicato un appuntamento annuale sperando di intervenire sui comportamenti degli abitanti e migliorare così le statistiche di violenza e crimini online. A volte un “grazie” può fare la differenza.

Pubblicato il: 24 giugno 2016
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