Mettiamo da parte il pessimismo e proviamo, una volta a settimana, a raccontarvi tre buone notizie dal mondo del lavoro femminile. Scoprirete che non esistono solo gender gap incolmabili e percentuali negative. Scommettiamo?

Milano. “Donne, parliamo agli uomini!”: la ricetta di Charlize Theron per migliorare la condizione femminile. Pochi giorni fa a Milano, dove si trovava per presentare il suo ultimo film “Il cacciatore e la regina di ghiaccio”, Charlize Theron ne ha approfittato per lanciare un invito a favore della parità di genere. “Non dobbiamo eliminare il principe azzurro, ma cercare solo un po’ più di equità” ha dichiarato l’attrice “quando si parla dei diritti delle donne tutti mi fanno domande su mia figlia, ma in realtà e sul mio figlio maschio che mi concentro. Perché per migliorare la condizione delle donne è agli uomini che bisogna parlare”. Un invito sì ad agire in prima persona per garantire parità di genere, purché lo si faccia senza demonizzare il sesso maschile: “Sono una femminista che ama gli uomini, ma le donne possono trovare la loro grandezza. Anche senza principe azzurro”.

New York. La storia di Kate Lysiak: la reporter di 9 anni che sfida i pregiudizi e diventa eroina della libertà di stampa. La storia è di quelle che hanno fatto discutere: pochi giorni fa Hilde Kate Lysiak, una bambina di 9 anni, ha realizzato sul giornalino locale della sua cittadina in Pennsylvania uno scoop che anticipava un omicidio avvenuto nel quartiere dove abita. La piccola reporter ha così “bruciato” tutti i media professionali grazie alla sua passione per il giornalismo e le storie di quartiere diventando un vero modello per tutta la cittadina. Le polemiche però non sono mancate: in pochi giorni, dalla rete sono arrivati attacchi di gente che la invitava a dedicarsi alle bambole anziché al giornalismo. Lei non si è scoraggiata e ha realizzato un video dove ha replicato a chi la criticava: “A me piace informare. Se qualcuno lo sa fare meglio di me si faccia avanti, anziché attaccarmi. Comunque il mio futuro è nel giornalismo e mi piacciono le storie di criminali qualunque cosa voi adulti possiate pensare del futuro di questo mestiere”. Il video, diventato virale in poche ore, ha scatenato un dibattito tra esperti del mondo dell’informazione, rendendo Kate un’eroina della libertà di stampa: “Vedo un Pulitzer nel tuo futuro” hanno scritto commentando un suo video “vai avanti, ignora gli attacchi e ricorda: se non si arrabbia nessuno non stai facendo la cosa giusta”.

Nuova Delhi. Ishita Malaviya è la prima donna in India ad aprire una scuola di surf. Pensare di ottenere un primato in un Paese popoloso come l’India non è semplice: eppure Ishita Malaviya, studentessa indiana di Mumbai, sta cambiando il modo in cui le ragazze del Paese vivono il mare. Alcuni mesi fa Ishita ha scoperto la sua passione per il surf e (anche) grazie al supporto del suo fidanzato ha potuto aprire la sua scuola di surf, la prima in India gestita da una donna. “Avevo sempre pensato che si dovesse andare all’estero per farlo” ha commentato Ishita “all’inizio non volevo diventare un esempio per gli altri o rompere le regole. Mi divertivo e basta”. Con il tempo però, dopo aver lottato contro i pregiudizi della sua famiglia, ha scoperto l’importanza di quello che stava facendo. “Oggi” ha capito “posso dire che il surf mi ha salvato la vita”.

Pubblicato il: 8 aprile 2016
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