Mettiamo da parte il pessimismo e proviamo, una volta a settimana, a raccontarvi tre buone notizie dal mondo del lavoro femminile. Scoprirete che non esistono solo gender gap incolmabili e percentuali negative. Scommettiamo?

Gatwick. La storia della pilota più giovane del mondo: “Ragazze, seguite la vostra strada”. Si chiama Kate Mc Williams, ha 26 anni, è inglese, ed è la pilota più giovane del mondo. Capelli biondi, occhi azzurri e una forte determinazione che l’ha portata, oggi alla guida degli aerei della compagnia irlandese low cost Easyjet, contribuendo a rappresentare il 5% delle donne pilota in tutto il mondo. Un percorso non facile, il suo, perché negli anni si è dovuta scontrare con pregiudizi e luoghi comuni: “Quando mi dicevano che avrei dovuto iscrivermi all’università perché l’aviazione non era un’alternativa percorribile per una ragazza” ha dichiarato al Corriere della Sera pochi giorni fa “io rispondevo che sapevo quello che volevo e che ce l’avrei fatta”. Così, dopo un iter di 14 esami scritti, nel giugno 2011 è stata la volta del suo primo volo. Oggi è primo ufficiale. E un esempio di come perseveranza e determinazione possono aiutare a raggiungere qualsiasi traguardo.

New York. L’appello di Sheryl Sandberg: “Donne, continuiamo a chiedere di più”. L’appello al femminile di Sheryl Sandberg -numero due di Facebook- si è fatto sentire forte e chiaro in un editoriale alcuni giorni fa sul Wall Street Journal. Sì, perché secondo il nuovo studio di Lean In (associazione della Sandberg nata a sostegno dell’uguaglianza femminile), l’uguaglianza di genere sul posto di lavoro sembra ancora lontana: le donne sono ancora poche in tutti i livelli corporate e ricoprono meno del 30% dei posti nelle posizioni senior”. In più, le poche che riescono a sfondare il tetto di cristallo vengono considerate aggressive o autoritarie. Per questo, l’editoriale di Sheryl Sandberg invita le aziende a capire come ottenere l’uguaglianza di genere: “il 93% delle imprese dichiara di seguire criteri chiari nelle assunzioni e nelle promozioni, ma solo il 57% degli impiegati afferma che è così”. Insomma, di strada ce n’è da fare, ma secondo la Sandberg: “dobbiamo incoraggiare le donne a chiedere di più fino al giorno in cui sarà considerato normale: alcune di noi hanno iniziato a farsi avanti, ma molte continueranno a farlo quando le aziende smetteranno di ricacciarle indietro”.

Salerno. Al via gli incontri di leadership femminile per raggiungere l’uguaglianza di genere. Nasce nel Sud Italia (dall’Osservatorio Interdisciplinare per gli Studi Di Genere e le Pari Opportunità dell’Università di Salerno) l’iniziativa “Leadership femminile e cittadinanza attiva”, una serie di incontri che riflettono sul rapporto tra donne e rispettivi ruoli di potere. Il primo di questi, in programma oggi 30 settembre e organizzato in collaborazione con il Consolato Generale degli Stati Uniti, si chiama #WomenPower. Proprio in questa occasione prenderà la parola anche la speaker Jessica Grounds, sostenitrice di Hillary Clinton e fondatrice di una delle principali organizzazioni non-profit che ispira le ragazze e le giovani donne a correre per una carica elettiva. In merito alla partecipazione della Grounds ha voluto dire la sua anche la coordinatrice degli incontri Daniela Vellutino “Attraverso le testimonianze di donne leader su temi di rilevanza sociale e di cittadine attive vogliamo rafforzare i diversi percorsi d’impegno civico presenti nei nostri territori del Sud. L’università, in particolare il nostro ateneo, può essere un nodo per creare grafi di reti sociali attive”.

Pubblicato il: 30 settembre 2016
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