Di self management si parla già da un po’, ma negli ultimi anni è tornato alla ribalta per esser riuscito a proporre un metodo infallibile di gestione delle proprie vite: vediamo quale…

Non solo smart working. Il self management, parola anglosassone che definisce la realizzazione, gestione e promozione della propria carriera, di recente sta diventando uno dei temi caldi nel management. Ma cosa significa davvero “essere manager di se stessi”? Secondo Antonio Foglio, docente di marketing in svariate università italiane e autore del libro “Il marketing personale” (FrancoAngeli, 2007), significa anche <<saper impostare, gestire e progettare la propria esistenza, dal punto di vista personale e professionale>>. E non pensare che sia un gesto egoista, anzi! E’ una mossa strategica per la tua carriera: lo sai che le maggiori aziende internazionali hanno inserito corsi di self-management per i loro dipendenti? Una vera e propria scienza quindi, che per essere attuata necessita di obiettivi e fasi ben precisi. Vediamo quali.

Primo step: guardarsi dentro

Non si può delineare un progetto di vita se non si è coerenti con se stessi: continuare a inseguire sogni e progetti a cui non teniamo veramente non porterà mai alla soddisfazione personale. Un percorso di coaching può essere d’aiuto nella definizione di aspetti e caratteristiche di sé: punti di forza e debolezza, pensieri limitanti e pianificazione di obiettivi. Non si può sapere dove andare se non si sa dove si è.

Secondo step: definisci le aree della tua vita

Gli impegni quotidiani spesso si accavallano, e tutto può sembrare molto più confusionario se non si stabiliscono degli obiettivi: hai mai pensato che la tua vita si possa dividere in sette cluster, ognuno con un proprio equilibrio? Nel self-management, è proprio questo il punto cruciale del percorso: riconoscere i sette pilastri della propria vita ed equilibrarli. Di solito si dividono in famiglia, socialità, benessere psicologico, benessere fisico, soldi, interessi extra e lavoro. Ma nulla vieta che possa essere tu stessa a stabilire un ordine di priorità. L’importante è saperli riconoscere e gestirli al meglio: dai troppa importanza al lavoro? Impara a dire di no! La famiglia non ti permette di raggiungere i tuoi obiettivi personali? Impara a delegare, chiedendoti davvero se le cose che ti occupano la giornata siano veramente urgenti e importanti.

Terzo step: messa in onda della strategia

Dall’unione delle tue capacità e quello delle opportunità che ti regali organizzando la tua vita, nasce il progetto che andrai ad attuare. Come in una vera e propria azienda, valuta i parametri del tuo personale marketing mix (risorse personali, opportunità esterne, fattore tempo, disponibilità economica…) e realizza un piano di self marketing, prima a breve e poi a medio-lungo periodo. Tranquilla, non è permanente: puoi permetterti di sistemare la rotta in qualsiasi momento in base alle tue esigenze, e sempre rimanendo fedele ai tuoi desideri. <<In questa fase>> continua Antonio Foglio <<è fondamentale non dimenticare il fattore networking: bisogna essere in grado di creare, mantenere e sviluppare buoni rapporti con chiunque, in ambito professionale e non>>. Il valido self-management, infatti, sta nell’equilibrio tra interventi all’interno e dall’esterno.

Quarto step: passa all’azione!

A questo punto, si entra nel vivo del progetto: non avere paura di condividere con famiglia e amici il tuo percorso, così da poterti dare una mano. Successivamente, delega ciò che non è veramente necessario, mentre pianifica la risoluzione del resto entro un tempo ragionevole. Usa un’agenda per organizzare minuziosamente la tua giornata, e dividila in due parti: in una svolgerai le mansioni quotidiane che servono nel breve termine, nell’altra (che può durare anche solo mezz’ ora al giorno) ti dedicherai alla costruzione del tuo obiettivo. Vuoi cambiare lavoro? Ti vuoi cimentare in un progetto importante, magari alla partecipazione di un bando? Vuoi cambiare casa? Non importa davvero quale sia l’obiettivo, che sia grande o piccolo, che necessiti di un giorno o un mese per essere raggiunto: nel self-management non esiste un’area della vita più importante dell’altra. L’unica cosa davvero importante è l’equilibrio.

Pubblicato il: 16 giugno 2016
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